Elenco delle più diffuse imitazioni di perle

mar, ago 25, 2009

Senza categoria

Ecco le piu diffuse imitazioni di perle :

  • Perle Majorca : Conosciute anche sotto il nome di “perle Malloca” o “perle Orquidea“. Si tratta di sferette di vetro opalescente (altrimenti plastica o porcellana), rivestite di essenza d’Oriente e poi immerse in bagni chimici (acetato di cellulosa e nitrato di cellulosa) per favorirne l’indurimento.Pur essendo perle di imitazione sono vellutate ed iridescenti ed in alcuni casi risultano davvero simili alle perle coltivate.
  • Perle Parigi : Note anche come “perle Francesi“. Si tratta di sferette di vetro soffiato con un rivestimento interno di essenza d’Oriente per poi essere riempite di cera. Nascono in Francia nel 1600 e tuttora risultano molto diffuse, in particolar modo in Europa.
  • Perle Venezia : Sferette di vetro soffiato arricchito con sostanze madreperlacee in fase di fusione. Tutt’oggi, maestri vetrai veneziani realizzano le perle di Venezia di maggior qualità, producendo sferette di vetro soffiato iridescente che vengono successivamente riempite con della cera.
  • Perle Vasca : Conosciute anche come “perle Sumo“, “perle Takara“, “perle Sheba“, “perle Angelo” o ancora “perle di coltura migliorate“. Si tratta di sferette di madreperla ricoperte da pellicole iridescenti di nylon che successivamente vengono immerse in numerosi bagni di vernici. Sono tra le perle false più recenti ed economiche e si sono diffuse nel mondo intero.
  • Perle Roma : Si tratta di piccole sfere di alabastro immerse in bagni di sostanze iridescenti (colla di pesce, polvere madreperlacea, scaglie di ostriche, ecc).
  • Perle Boemia : Perle false con forma irregolare, ricavate tagliando e lucidando con cura delle protuberanze di madreperla. Sono prodotte e commercializzate nell’est europeo, specialmente in Russia.
  • Perle Rose di Turchia : Si tratta di piccole sfere costituite da un impasto di petali di rose della Turchia trattato (lucidato e profumato con olio di rosa). I fiori vengono pestati, essiccati, bagnati con acqua di rode e compattati fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo.
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