Le grosse e famose perle d’Australia fanno sognare le donne nel mondo intero… Anche se questa è una coltura relativamente giovane; infatti assistiamo ad un debutto solo nel 1956 in Australia.
Bisogna ringraziare i giapponesi, che, grazie al loro sapere ad alla loro esperienza ineguagliata, hanno saputo formare questo progetto. Il mollusco utilizzato per questa coltura è la Pinctada Maxima.
All’inizio, i molluschi producevano unicamente delle perle blister, ma, ai nostri giorni, vi coltiviamo delle perle rotonde, semi-rotonde fino a barocche. Perle di coltura che si aggirano attorno ai 20 carati con diametri impressionanti: 10 fino a 20 millimetri.
Si producono due varietà di colori in base al tipo di mollusco: le perle d’Australia bianche e le perle d’Australia dorate.
Allo stesso modo delle perle mabe, le perle blister sono prodotte fissando all’interno del guscio del mollusco una sfera di madreperla (nacre). La constituzione a tappe consiste nell’ottenere una perla 3/4 dato che dovrà essere taglia al fine di separarla dal guscio. La parte della perla in questione rimane dunque piatta.
Si coltiva queste tipo di perle in Australia dato che il clima e le condizioni ambientali vi si prestano a meraviglia.










4 settembre 2009
Perle