Le perle furono usate a scopi medici fin dalla loro scoperta. Ancora oggi assistiamo al loro impiego nell’industria farmaceutica; le perle di qualità inferiore che non sono di utilità nel capo della gioielleria vengono frantumate per la preparazione di un calcio farmaceutico di altissima qualità.
Le culture antiche di tutto il mondo hanno visto le perle usate a scopi medici (dagli afrodisiaci alle cure per le infermità mentali). Potevano essere portate come semplici gioielli per i loro miracolosi poteri curativi (Si narra che una perla disposta sull’ombelico possa curare i disturbi dello stomaco), o venivano frantumate per poi diventare pozioni, balsami o unguenti usati nella cura delle più svariate malattie.
In Cina le perle facevano parte dei rimedi “Sovrani”, per la loro azione antipiretica e antitossica, hanno inoltre la funzione di curare i disturbi mentali e migliorare la vista. Ai tempi della dinastia dei Tang, gli attori teatrali facevano uso della polvere di perle per rendere la pelle del loro viso più attraente e luminosa.
Studi recenti hanno dimostrato che le perle contengono diverse tracce di amminoacidi ed altri elementi che nutrono la pelle. Inoltre un elevato impiego di questa polvere permette, a chi ne fa uso, di sentirsi meggiormente vigorosi e di mantenere più a lungo un aspetto giovane. Si sostiene che, se somministrata oralmente, oltre a fornire il corretto tasso di umidità al corpo, sia efficace contro l’ansia, per placare le convulsioni, disinfettare gli occhi e nella cicatrizzazione e cura dei tessuti. Nei bambini: aiutano la crescita e migliorano la salute.










23 ottobre 2009
Perle