Ricerca delle perle nei molluschi

A seconda dei luoghi di pesco sono praticati diversi sistemi di pesca. Di solito, in zone dove la pesca è organizzata come a Sri Lanka, nel Golfo Persico eo e in Giappone, le meleagrine pescate sono sistematicamente trasportate in magazzini per essere successivamente aperte.

Qui comincia la ricerca minuziosa di perle isolate presenti nel corpo del mollusco. In seguito si passa all’ispezione delle valve per rinvenire eventuali perle aderenti ad esse (perle Blister, Mezze-perle).

Un altro metodo consiste nel lasciare putrefare i molluschi, una volta dato un primo lavaggio con acqua corrente si cercano le perle nei detriti del mollusco.

Nel 1901, il Prof. Dubois, iniziò le sue prime ricerche delle perle nei molluschi grazie a delle radiografie. Nel 1906, M. Solomon di New York, fondò nella allora Ceylon, una vera e propria industria di coltivazione delle meleagrine perlifere con applicazione dei raggi xe pare funzioni tutt’ora con discreto successo.

Lo scopo rimane quello di preservare e non sacrificare inultilmente migliaia di meleagrine; queste infatti, dopo la pesca ed ancora vive, vengono disposte accuratamente in modo lineare su appositi telai per poi essere controllate tramite un passaggio sotto le pellicole radiografiche. Le perle conteneti delle perle saranno aperte mentre quelle troppo piccole o prive di perle saranno rigettate in mare.

Questo sistema può essere ritenuto come una forma di protezione della specie (così preziosa), che porterà altrettanto benefici in un secondo tempo ed eliminando un’ingiustificata distruzione di molluschi.

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